Scuole Primarie

 

Nel ‘93, grazie al successo del programma agricolo ed al primo raccolto, nei villaggi l'emergenza può considerasi superata tanto che in una storica riunione a Jannaale, il centro agricolo principale della regione, alla quale partecipano oltre 100 anziani dei principali villaggi, l'educazione dei bambini viene dichiarata esigenza prioritaria e si chiede con insistenza l'apertura o riapertura delle scuole primarie.
Aiutarli in questo campo ci sembra doveroso: un atto di riparazione al tradimento degli italiani che per anni hanno sfruttato nelle piantagioni di banane il lavoro minorile. 

 

 

 

Si apre in tredici villaggi del Distretto di Merka la scuola, che nei due anni successivi verrà estesa a tutti i 27 centri principali. All'inizio viene aperta solo la prima elementare per tutti, dai 7 ai 15 anni, perché tutti risultano praticamente analfabeti: sono tutti reduci dal lavoro nelle piantagioni di banane (in buona parte in mano italiane!).
Ci ritroviamo con circa 5000 alunni!

 

Il WFL miracolosamente riesce a reperire i fondi per gli stipendi dei circa 160 insegnanti a tempo pieno, di tre per ogni scuola a tempo parziale e della direzione centrale.
Per la ricostruzione degli edifici invece (prevalentemente in ramaglia, tutti distrutti o cadenti) provvedono con lavoro volontario le singole comunità, che si impegnano anche per la manutenzione. Queste scelte e l'elezione di comitati scolastici creano nella gente dei villaggi un'importante senso di proprietà, di responsabilità e di interesse per la scuola.

 

Si ingrandiscono le scuole primarie man mano che alla Prima Elementare si aggiungono le classi successive, fino ad arrivare nell'anno scolastico 2000-01 al completamento del ciclo di otto anni in 13 scuole (nelle altre, iniziate in ritardo, vi si giungerà tra uno o due anni).
Il numero degli alunni all'inizio cresce fino a 7500, poi diminuisce gradualmente per l'uscita dei più grandi (buona parte dei quali,iscritti alla prima a più di dieci anni di età, dopo la IV lasciano, comprensibilmente, la scuola) attestandosi su circa 6500.

 

Sul piano didattico, un aiuto fondamentale arriva dall'UNESCO e dall'UNICEF, che dal '95 visitano le scuole, suggeriscono programmi, preparano libri di testo e organizzano corsi di aggiornamento ai quali tutti i nostri insegnanti partecipano con molto interesse e profitto.

La stima e della fiducia dimostrata dalle Organizzazioni delle N.U., che citano spesso a modello le scuole del WFL, incoraggiano tutti a proseguire questo programma, che diventa sempre più impegnativo.
Nel mese di luglio 2001, 220 ragazzi e ragazze sostengono l'esame finale della Upper Primary (corrispondente alla nostra III media e forse, fatte le proporzioni, alla nostra “maturità”). Venti sono orfani di Ayuub che hanno frequentato le scuole della città di Merka gestite da un altro organismo italiano.

Una ragazza conquista i voti più alti su un'ottantina di candidati, un ragazzo si piazza al III posto e tutti gli altri vengono promossi, la maggior parte con voti molto belli. Gli altri 200 provengono da 13 scuole dei villaggi e affrontano l'esame organizzato per tutto il paese dall'UNESCO: il primo esame centralizzato dal '91. In questo momento siamo in attesa dei risultati definitivi, ma sappiamo già che i candidati del WFL si sono fatti molto onore. E' il coronamento di otto anni di sforzi da parte dell'Associazione per far quadrare il bilancio e di un grande impegno da parte delle comunità e degli insegnanti somali.

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